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4 Sfide di Adaptive Leadership per le aziende

Posted By Silvia Manduchi on Set 23, 2018 in Featured, Management, Risorse Umane


Chi sono i leader? Secondo Martin Linsky il termine sarebbe già scorretto così definito, infatti la leadership non è una persona, bensì un comportamento. 

Secondo questa visione dunque la leadership è sia indipendente dalla propria posizione che una tecnica che può essere appresa. Le occasioni per “esercitare la leadership” si trovano dunque non solo negli ambienti politici o aziendali ma anche nella vita di tutti i giorni.

Ma quali sono gli esempi pratici di Sfide Adattive che le aziende si trovano ad affrontare ogni giorno? e quali sono le conseguenze in cui possono incorrere le organizzazioni che non le affrontano in tempo?

1) Incongruenza tra teoria e pratica

Talvolta in azienda capita che i valori professati ai vertici siano contrastanti rispetto alle scelte compiute quotidianamente dai propri manager.

Martin e i luminari della Leadership Adattiva sostengono che questo non sia altro che un atteggiamento assolutamente normale per difendere lo status quo. È per questo che nelle aziende ove viene incitata l’auto analisi e dove le persone si sentono libere di far notare “gli elefanti nella stanza”, sono le aziende che riescono ad identificare le sfide adattive prima delle altre e a farvi fronte prima che queste diventino insormontabili.

2) Obiettivi contrastanti

Avviene spesso che vi siano due filoni di obiettivi. Il classico esempio è la necessità vuole ridurre i costi ma al contempo aumentare le vendite.

In fase di restructuring chi sono i primi ad essere licenziati? Viene tutelata la famiglia o selezionato il talento?

Una multinazionale vuole essere identificata come una one brand company ma anche mantenere l’identità nazionale…

Ma come reagisce chi si trova nelle posizioni di responsabilità? Spesso la tendenza è quella di evitare le decisioni, esercitare la leadership adattiva invece presuppone prioritizzare e scegliere cosa tenere e cosa scartare. Con molta probabilità non sarà possibile accontentare tutti.

3) Parlare di ciò che è tabù

Se tutti dovessero dire ciò che pensano, questo aumenterebbe il conflitto. Ci sono due genere di conversazioni che avvengono in contemporanea: ciò che si dice e ciò che si pensa.

Chi esercita la leadership adattiva è in grado di “ascoltare la musica sotto le parole” e captare quali sono i tabù all’interno di un gruppo, quelle conversazioni che si tende ad evitare. È importante essere in grado di esporre i tabù all’interno del gruppo, ma non aspettatevi una grande popolarità: il sistema tenderà a volervi eliminare, come? ci sono vari modi: marginalizzare il problema oppure personalizzarlo.

4) Work Avoidance

Il momento in cui si è chiamati a svolgere un lavoro e contemporaneamente si tende ad evitarlo è ben definito come work avoidance.

Oltre alla marginalizzazione del problema o la personalizzazione, si tende a lanciarsi nell’elencare tutte le caratteristiche tecniche che rendono un problema quasi insormontabile, si può anche delegare qualcuno in cui si ha una scarsa fiducia che possa risolvere il problema per evitarlo. Attenzione anche alle battute che stemperano la situazione, talvolta sono il modo più immediato di avoidance.

 

Ma qual è il giusto approccio quando si affronta una sfida adattiva?

Si sentono spesso i termini lean, agile, design thinking e molto altro. Prendendoci la libertà di astrarre, non ce ne vogliano chi professa un metodo invece che un altro, queste tecniche – accomunate da un utilizzo copiscuo dei Post-it, non sono altro che modi di dare un nome ad una pratica di auto-analisi diffusa ove il sistema stesso, per delle regole che si dà, tende ad evitare che le sfide adattive si cristallizzino e si ripercuotano sull’operato dell’organizzazione.

L’importante è dunque evitare che le stesse metodologie non diventino un cristallizzarsi di comportamenti che infine ricreano l’impossibilità dei componenti di un’organizzazione di affrontare le Sfide Adattive.

 


 

La Leadership Adattiva è una tecnica sviluppata dai docenti della Kennedy School, Ronald A. Heifetz, Marty Linsky e Alexander Grashow. Stefano Zordan, studente di Harvard ha tradotto il libro dei suoi professori per la prima volta in italiano e ha organizzato il primo workshop sulla Leadership Adattiva ad Ivrea, la città di Olivetti, a Luglio 2018. Molti attori si sono susseguiti tra le lezioni dei professori Martin Linsky e Maxime Fern. che ha visto susseguirsi lezioni teoriche e panel di esponenti tra cui Andrea Illy, Fortunato Amarelli, Fabio Vaccaronno (CEO Google Italia) e molti altri.

 

The Practice of Adaptive Leadership: Tools and Tactics for Changing Your Organization and the World. Harvard Business Press è stato tradotto in italiano da Stefano Zordan per Franco Angeli e si può acquistare su Amazon

MBA graduate. Lavora nel settore Energy e in passato ha lanciato una start up di pet design. Laureata in Economia e Management presso l’Università di Padova, ha studiato tra l’Italia, Francia e US. Appassionata di Strategy, Management, Social Enterpreneurship, CSR, Food, ama teorizzare ogni cosa, ma si lancia nella pratica per la maggior parte del tempo. Nel tempo libero si dedica alle mostre di arte contemporanea e alla cucina gluten free.