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Caricabatterie smart Enel X e Honda, ecco il futuro!

Posted By Matteo Boccadoro on Ago 27, 2018 in eMobility, Innovazione


Non sarà la soluzione all’infinita controversia di chi dice che l’energia prodotta per alimentare i veicoli elettrici è in realtà “sporca”. Ma ciò che può sembrare un piccolo step, cela in realtà un enorme salto avanti nel mondo dei caricabatterie!

Conosciamo bene la curva di prezzo dell’energia, la quale è strettamente correlata con la curva di domanda e, negli ultimi 10-15 anni con l’avvento delle rinnovabili non prevedibili. E’ circa la stessa in tutti gli stati: quando c’è tanta disponibilità di rinnovabili, a nessuno serve quell’energia, quando non ce n’è ne siamo grandi consumatori. Questo è il problema che si cerca di risolvere tramite smart-grid e smart-homes, in modo da utilizzare al meglio le risorse disponibili in rete e abbassare i costi.

Vediamo cosa esiste (cosa è esistito) fino a questo momento per la ricarica dei Veicoli Elettrici.
(n.d.r.: Ciò che esiste, non è necessariamente applicato per motivi strutturali e di costo)

 

Vehicle To Grid (V2G)

Funzionamento: Quando non hai bisogno del tuo veicolo elettrico (esempio è parcheggiato, connesso al caricabatterie e carico), l’ultimo 20% della tua batteria [dall’80% al 100%], potrà essere utilizzato per regolare la rete, seguendo cicli di carica-scarica brevi e poco profondi.

Requisiti: un adeguato carica batterie DC BI-DIREZIONALE, che costa mediamente 3 – 5 volte uno normale.
Perchè? serve un inverter per ri-alimentare la rete dalla batteria. 

Probabilmente per il gioco di costi, efficienze di conversione e difficoltà di controllo, il gioco non vale la candela.

Caricabatterie Smart – Smart Charging Station (V1G)

Funzionamento: Non ho bisogno di dare energia indietro alla rete, semplicemente il caricabatterie “modula” la mia ricarica in funzione dei bisogni di rete. Mi darà quindi più o meno carica seguendo i limiti imposti da me e le necessità della rete stessa.

Requisiti: Il caricabatterie (AC o DC) deve essere fornito di tutta la connettività necessaria per stabilire connessioni con la rete e con il veicolo. Inoltre servirà un terminale in cui inserire le preferenze utente (prima tra tutte l’orario stimato di pick-up dell’automobile).

Il difetto di questo genere di charging-station, non è tanto nel costo (che è di poco più elevato di un caricabatterie standard) quanto più nella compatiblità e nella reale usabilità dell’utente.

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E poi viene fuori questa semplice ma illuminata idea di JuiceNet.
[ndr.: Non sto cercando di fare pubblicità alle aziende coinvolte, mi sto solo chiedendo perchè un idea tanto semplice e banale non sia venuta in mente a qualcuno prima!]

 

JuiceNet (V1G, Compatibile con ogni caricabatterie)

L’idea è la stessa delle Smart Charging Station, ma la parte “Smart” viene fatta lato veicolo e controllata dall’app della propria auto!
Tutto il software e l’hardware di cui c’è bisogno è già di norma all’interno dell’auto.
La soluzione è retroattiva poiché, a prescindere dal sistema di ricarica (colonnine già installate), si adotterà una ricarica smart.

Più nel dettaglio, un normale EV già controlla la stazione di ricarica, richiedendo più o meno potenza tramite Pilot Control o CAN-Bus, con JuiceNet il veicolo avrà semplicemente una variabile in più da tenere d’occhio: le rinnovabili (i prezzi) in rete!

Cosa succederà ora?

vedremo sfrecciare la nuovissima Honda Fit nelle strade della California, già provvista dell’hardware che ospita JuiceNet. La vedremo fermarsi nelle numerosissime colonnine non-smart presenti nell’area e ricaricarsi in maniera totalmente smart, green ed economica.

Per qualsiasi informazione ufficiale, visitate il sito di Enel X .

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Appassionato di eMobility, Energy Industry e Sharing Economy, Matteo è laureato in Ingegneria Elettrica con tesi nello sviluppo di carica batterie per veicoli elettrici. Dopo l’MBA, lavora come Energy Specialist in una multinazionale e segue un progetto che mira ad compensare la scarsa presenza di infrastruttura di ricarica per automotive elettrico.